Non praticate Horsewatching se…

L’horsewatching è un’attività meravigliosa. Ma sicuramente non per tutti! Per comprenderla e praticarla al meglio bisogna essere disposti a sviluppare delle qualità e a mettere alla prova delle capacità percettive non indifferenti.

La pazienza e aggiungerei anche una buona dose di pigrizia è una delle qualità indispensabili per praticare l’horsewatching. Sei li e osservi i cavalli per ore senza che particolari eventi si manifestino, poi all’improvviso in pochi istanti si scatena di tutto e ringrazi il cielo di essere proprio nel posto giusto in quell’esatto frangente e per aver atteso un momento che davvero è valsa la pena di vivere.

La perseveranza in ogni condizione meteo: sia che ci sia vento, pioggia, un bel sole o nubi minacciose; sia che faccia caldo, freddo; sia che tu sia insonnolito o vispo o affamato e intorpidito. Stai certo che se resterai a guardarli, prima o poi qualcosa di speciale accadrà!

L’attenzione diffusa è un’altra qualità utile all’horsewatcher. Per attenzione diffusa intendo uno sguardo che abbraccia inquadrature ampie, che si avvale della visione periferica, magari non completamente a fuoco ma in grado di cogliere movimenti impercettibili e dinamiche da mettere successivamente a fuoco con attenzione. E’ questo lo sguardo che moltiplica le opportunità di cogliere interazioni che focalizzandosi su un campo più ristretto non potresti rilevare.

L’interesse per tutto quello che accade. Osservare i cavalli in libertà, a casa loro, significa essere immersi in un contesto naturale pieno di attori. Semplici comparse che a volte diventano veri protagonisti di scene uniche! E allora volpi, cinghiali, rospi, fringuelli, codirossi, aironi, gheppi e poiane, ma anche cori di grilli campestri, cicale e sciami di moscerini animano la scena ed interagiscono più o meno attivamente, dandoci un’idea più reale di cosa sia la giornata di un cavallo nel proprio ambiente.

La percezione di ogni piccolo movimento, di un orecchio che si abbassa, una coda che spazza l’aria, un labbro che si ammorbidisce, un sospiro, un guizzo dei muscoli sottopelle. E’ un’abilità da allenare e coltivare. Quando si acquisisce e si migliora, non esistono più momenti in cui non succede niente. Ogni attimo regala interazioni invisibili ai più ma che ci raccontano dialoghi e dinamiche cariche di contenuti e significati.

La curiosità di capire cosa succede, perché succede, quando succede, come succede, chi è coinvolto e cercare di decifrare le dinamiche anche impercettibili che avvengono nel branco

L’empatia che ci consente di mettere da parte i confini che delimitano la nostra realtà e di risuonare con emozioni, energie, dinamiche e situazioni prendendone parte, diventando non più semplici osservatori esterni ma elementi inglobati nella scena che si osserva.

Quindi si sconsiglia vivamente di praticare horsewatching a tutti coloro che sono estremamente dinamici, poco inclini all’attenzione, impazienti, interventisti, distratti o che non amano i cavalli e la natura. Potrebbero rischiare di trovarsi immersi fino al collo in una attività che può letteralmente stravolgere loro la vita, catapultandoli in un universo di percezioni ed emozioni inimmaginabili!

Provare per credere!

Venerdì 16.01.2026