L'esperienza della chemioterapia

Chi ha accompagnato una persona durante un ciclo di chemioterapia conosce la scena: una poltrona, un ago, una flebo, ore di attesa. E un'ansia che inizia giorni prima dell'appuntamento.

La chemioterapia è efficace contro il tumore. Ma l'esperienza del trattamento genera sofferenza che va oltre gli effetti collaterali farmacologici:

Come la terapia immersiva cambia l'esperienza

Contro l'ansia anticipatoria:

L'immersione in un ambiente piacevole interrompe il ciclo di pensieri negativi. Il paziente passa da "sono in un reparto oncologico con una flebo nel braccio" a "sono in una foresta, sto esplorando, sto respirando".

Contro la nausea condizionata:

La VR sostituisce gli stimoli ambientali con un ambiente completamente diverso. Il cervello non riceve i trigger condizionati e la risposta nausea viene attenuata. Il meccanismo è lo stesso della distrazione cognitiva multimodale che funziona in tutti i contesti procedurali.

Contro la dilatazione temporale:

Il coinvolgimento cognitivo altera la percezione del tempo. Sessioni di 90 minuti vengono percepite come 30-40 minuti.

Contro l'isolamento:

Ambienti interattivi e narrativi danno al paziente un senso di agency. Non è più un soggetto passivo che "subisce" il trattamento.

Le evidenze in oncologia

Studio "Patient's Dream" (Frontiers in Oncology, 2022)

Trial clinico su pazienti con tumore al seno e ovarico in chemioterapia: