Il Profitability Framework è uno dei più comuni e versatili. Serve a diagnosticare la redditività di un’azienda e a identificare cause e soluzioni quando profitti, ricavi o costi cambiano.
Componenti
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Ricavi
- Numero di unità vendute × Prezzo per unità.
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Costi
- Costi variabili: legati direttamente alla produzione o vendita del prodotto/servizio.
- Numero di unità prodotte × costo unitario.
- Costi fissi: indipendenti dal volume di produzione o vendita
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Margine
- Ricavi – Costi = Profitto lordo

Approccio
- Scomponi i profitti usando il Profitability Framework (box blu)
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Adapt
Personalizza a seconda del contesto, ad esempio
- Retail: numero di clienti in store, conversion rate, prezzo medio per cliente
- Software: numero di abbonati, ARPU (Average Revenue per User), churn rate
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- Identifica i fattori che hanno un maggior impatto
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80/20
Questa fase è cruciale. Tipicamente dovrai formulare delle ipotesi e verificarle con i dati disponibili e rapide stime
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- Scomponi i fattori selezionati in sottofattori (box rossi) e stima il loro impatto quantitativo o qualitativo
- Definisci azioni concrete: prezzi, efficienze operative, marketing, mix di prodotto, ecc. e prioritizza in base all’impatto stimato e alla fattibilità
Esempio
Un’azienda di e-commerce nota che i profitti sono diminuiti del 20% nell’ultimo trimestre, nonostante un aumento del traffico sul sito. Ti chiedono di analizzare le cause e proporre azioni
1) Scomponi i profitti
Profitto = Ricavi – Costi
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Ricavi
- numero di ordini: 100.000€ (+2% vs trimestre precedente)
- prezzo medio per ordine: 50€
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Costi
- costi variabili: 2.800.000€ (+12% vs trimestre precedente)
- costi fissi: 1.000.000€