L’Ottocento e il Novecento segnano un periodo di trasformazioni radicali: rivoluzioni politiche, industriali e scientifiche mettono in crisi le certezze del pensiero moderno. La filosofia si confronta con la storia, la società, la scienza e soprattutto con la condizione umana.
Da Hegel a Nietzsche, da Marx a Freud, da Husserl a Heidegger, il pensiero occidentale abbandona l’idea di un fondamento assoluto e si apre al divenire, al dubbio e alla pluralità delle prospettive.
L’Idealismo Assoluto e la Ragione nella Storia
Per Hegel, la realtà è un processo razionale in continuo sviluppo, in cui ogni opposizione viene superata in una sintesi superiore.
Schema della dialettica:
Tesi → Antitesi → Sintesi
La Ragione non è astratta ma si realizza nel mondo e nella storia: “Ciò che è razionale è reale, e ciò che è reale è razionale.”
Lo Spirito si manifesta attraverso tre livelli:
La storia è il processo con cui la libertà si realizza nel tempo. Ogni epoca è necessaria e contribuisce all’autosviluppo dello Spirito universale.
➡️ La libertà è la chiave della storia.