Cinque piste per entrare nel debutto di Piergiorgio Corallo tra città reali e stanze interiori.

Due paesaggi che si inseguono

Il disco lavora su un doppio piano: mondo fuori (traffico, ferri, neon) e mondo dentro (tagli, riparazioni, abitudini). Le canzoni sono ponti: passaggi rapidi, aperture improvvise, ritorni senza slogan.

Chitarre heavy e trame elettroniche

Equilibrio mobile: riff secchi, pattern sintetici essenziali, batteria che respira. Le influenze ’90/’00 si sentono nella robustezza del suono

“Non si vede”

Brano-soglia: togliere l’etichetta per vedere meglio. Hook melodico, struttura compatta, finale che lascia spazio al live. Ideale come ingresso nel disco.

“Erase her name”

Il non-detto come materia narrativa. Voce quasi parlata su strofe sospese; il ritornello apre come una finestra. Testo per sottrazione, chiede fiducia all’ascoltatore e regala un assolo di piano struggente.

Coerenza visiva

L’identità visiva è parte del racconto. Fotografia e grafica seguono le stesse linee del suono: industriale, essenziale, urbano, con un’ironia che asciuga.

Nota sul percorso parallelo

Il Brand New Hera Project (fondato nel 2023) è il laboratorio dance di Corallo. Qui resta la chiarezza del colpo, trasferita nel linguaggio rock.

Tracklist, crediti e materiali stampa: pagina Rassegna/Press & Links.

🌐 Sito ufficiale: piergiorgiocorallo.com

Biografia, press kit e link di ascolto: pagina Rassegna/Press & Links.

Articolo a cura di Linea Urbana Press — Stefania Massa, Torino