Il cifrario affine è una forma di cifratura monoalfabetica in cui ogni lettera del testo in chiaro viene mappata su una lettera cifrata attraverso una combinazione di funzioni matematiche affine. Questo cifrario è una variante del cifrario di sostituzione classico e può essere descritto da un'equazione matematica del tipo:

$*c= E(m)=(am+b) \\text{ } mod \\text{ } |M|$*

dove:

Per decifrare il messaggio cifrato, viene utilizzata un'equazione affine inversa:

$*D(c) = a^{-1}⋅(c−b) \\text{ } mod \\text{ } |M|*$

dove:

Alcuni punti chiave riguardo al cifrario affine:

  1. Chiave: La chiave del cifrario affine è rappresentata dalla coppia di coefficienti $*a*$ e $*b*$. Per garantire la sicurezza del cifrario, è importante scegliere una chiave robusta.
  2. Spazio delle Chiavi: Poiché ci sono varie combinazioni possibili di $*a*$ e $*b*$, il cifrario affine ha uno spazio delle chiavi più ampio rispetto a un semplice cifrario di sostituzione, il che lo rende più resistente agli attacchi di forza bruta.
  3. Sicurezza: Nonostante la maggiore complessità rispetto al cifrario di sostituzione semplice, il cifrario affine non fornisce una sicurezza elevata contro attacchi sofisticati. Può essere vulnerabile a un attacco di crittoanalisi se l'attaccante ha accesso a una quantità sufficiente di testo cifrato e può effettuare analisi delle frequenze.

Il cifrario affine è un esempio di cifrario classico che può essere utilizzato per illustrare i concetti di crittografia basata su funzioni matematiche.