Chiamato così in onore degli inventori: Rivest, Shamir e Adleman (1978), e pubblicato dopo la sfida del 1976 lanciata da Diffie e Hellman.
La sicurezza dell’RSA si basa sulla difficoltà di fattorizzare numeri grandi.
$n$, composto e determinato dalla moltiplicazione di due numeri primi, noto sia al mittente che al destinatario.$\\lfloor \\log_2(n) \\rfloor$ bit, ciascuno rappresentante un numero $M$ tale che $M < n$.$C = M^e \\mod n$
$M = C^d \\mod n = (M^e)^d \\mod n = M^{ed} \\mod n$per alcuni valori scelti opportunamente di $e$ e $d$.
$\\text{PU} = (e, n)$$\\text{PR} = (d, n)$$e$, $d$ e $n$ tali che $M^{ed} \\mod n = M$ per ogni $M < n$. Matematicamente parlando la funzione dev’essere iniettiva ed ammettere una inversa in modo che l’algoritmo sia deterministico e si possa sempre tornare al testo in chiaro.