In Italia ci sono migliaia di cliniche di medicina estetica. Tutte offrono epilazione laser. Tutte offrono filler. Tutte offrono body contouring. Con tecnologie simili, formazione simile, prezzi simili.
In un mercato così, come ti differenzi?
Non con un laser più potente (il paziente non sa distinguerli). Non con un prezzo più basso (corsa al ribasso). Non con un sito più bello (lo vedono una volta).
Ti differenzi con come si sente il paziente quando è da te.
Nella medicina estetica, il paziente non compra un trattamento. Compra un'esperienza di cui il trattamento è una parte.
L'esperienza include:
La maggior parte delle cliniche investe sulla prima e sull'ultima. Pochissime investono sul durante.
Eppure è il "durante" che il paziente ricorda. È il "durante" che determina se torna.
Durante il trattamento, il paziente è vulnerabile. Semi-svestito. Con un estraneo che opera sul suo corpo. Spesso in una posizione scomoda. Spesso con dolore o fastidio.
Cosa fa la clinica tipica in questo momento? Il minimo: musica di sottofondo, una frase di rassicurazione, e poi silenzio operativo.
Cosa potrebbe fare? Trasformare quel momento da "sopporto" a "non mi accorgo". Da "spero finisca presto" a "era già finito?".
La realtà virtuale durante i trattamenti estetici non è un gadget. È una ridefinizione dell'esperienza.