Il paziente è seduto. Ha prenotato il trattamento da settimane. Ma adesso che è qui, è teso. Parla velocemente. Fa domande ripetitive. Stringe le mani. O al contrario: è in silenzio, rigido, con lo sguardo fisso.
Non importa quanto sia esperto il tuo team. Un paziente ansioso complica tutto: la procedura è più difficile (muscoli contratti), i risultati possono essere compromessi (il paziente si muove), e la percezione del dolore è amplificata.
L'ansia pre-trattamento in clinica estetica ha fonti specifiche:
"Rilassati"
Dire a qualcuno di rilassarsi non ha mai rilassato nessuno. È come dire "non pensare all'elefante". Il comando implicito aumenta la consapevolezza dell'ansia.
Minimizzare
"Non fa male" o "non è niente" invalida l'esperienza del paziente. Se per lui è qualcosa, lo è.
Ignorare
Procedere come se l'ansia non ci fosse. Il paziente si sente non visto e la tensione sale.
Spiegare esattamente cosa succederà, passo per passo, prima di farlo. "Adesso sentirà un po' di freddo. Poi un leggero pizzicotto. Durerà circa 3 secondi."